Introduzione
Valencia è stata una pausa luminosa.
Un viaggio che sapeva di sole, di mare e di lentezza.
Tra città moderna e anima storica, abbiamo alternato passeggiate senza fretta, buon cibo e momenti di puro relax.
Una città che non ha bisogno di strafare per farsi amare.
Un viaggio che sapeva di sole, di mare e di lentezza.
Tra città moderna e anima storica, abbiamo alternato passeggiate senza fretta, buon cibo e momenti di puro relax.
Una città che non ha bisogno di strafare per farsi amare.
Scheda di viaggio
📍 Destinazione: Valencia - Spagna
📅 Periodo: 17 - 20 ottobre 2024
⏳ Durata: 4 giorni
✈️ Tipo di viaggio: City break
👣 Itinerario: Organizzato da me
👥 Compagnia: La mia mamma, le mie zie e un’amica di mamma
I luoghi segnati sulla mappa sono quelli che ho visitato durante il viaggio.
Si tratta della mia esperienza personale, non di contenuti sponsorizzati.
Si tratta della mia esperienza personale, non di contenuti sponsorizzati.
Giorno 1 - Primo assaggio di Valencia
Il nostro viaggio è iniziato nel tardo pomeriggio con la partenza dall’aeroporto di Pisa.
Dopo l’atterraggio a Valencia, ormai all’ora di cena, abbiamo preso un taxi che ci ha portate direttamente in centro, al nostro Appartamento Mon Suites Catedral, in una posizione davvero comodissima.
Dopo l’atterraggio a Valencia, ormai all’ora di cena, abbiamo preso un taxi che ci ha portate direttamente in centro, al nostro Appartamento Mon Suites Catedral, in una posizione davvero comodissima.
Lasciate le valigie, la stanchezza del viaggio si è fatta sentire subito, ma la voglia di iniziare a respirare l’atmosfera della città era più forte. Abbiamo deciso di cenare proprio sotto casa, al Bar & Kitchen, una scelta perfetta per la prima sera: semplice, comoda e accogliente.
Dopo cena siamo rientrate e siamo andate a dormire quasi subito. Il giorno dopo ci aspettava una Valencia tutta da scoprire.
Giorno 2 - Il cuore storico della città
La giornata è iniziata con una colazione in una delle piazze più belle della città, Plaza de la Reina, al Bertal. Un posto che, senza saperlo, sarebbe diventato una vera certezza durante il viaggio.
Dopo colazione abbiamo visitato la Catedral de Valencia, un luogo affascinante che custodisce al suo interno il Santo Graal. Abbiamo ammirato anche il celebre campanile, il Miguelete, scegliendo però di non salire.
Uscite dalla cattedrale, abbiamo passeggiato nei dintorni, passando dal luogo dove si svolge il Tribunal de las Aguas, anche se purtroppo non era il giorno giusto per assistere a questo evento tradizionale.
Uscite dalla cattedrale, abbiamo passeggiato nei dintorni, passando dal luogo dove si svolge il Tribunal de las Aguas, anche se purtroppo non era il giorno giusto per assistere a questo evento tradizionale.
Siamo arrivate poi a Plaza de la Virgen, una piazza davvero suggestiva, con una grande fontana centrale e alberi di agrumi che la rendono ancora più speciale. Proseguendo, abbiamo visto il Palau de la Generalitat e siamo sbucate in Plaza de Manises, da cui abbiamo raggiunto le imponenti Torres de Serranos, uno dei simboli di Valencia. Osservarle da entrambi i lati ci ha davvero impressionate per la loro maestosità.
Da lì ci siamo spostate verso la coloratissima Calle de los Colores, ricca di graffiti e personalità, e poi ci siamo perse tra piccole piazze come Plaza de la Santa Cruz, Plaza del Ángel e Plaza los Navarros, fino ad arrivare al suggestivo Portal de Valldigna.
Una delle tappe che mi ha colpita di più è stata la Iglesia de San Nicolás de Bari y San Pedro Mártir. È un po’ nascosta e bisogna cercarla, ma una volta dentro lascia davvero senza parole: affreschi spettacolari che rendono la visita assolutamente imperdibile.
Abbiamo attraversato Plaza del Tossal fino a raggiungere Plaza del Mercado, dove si trova il famosissimo Mercado Central. Qui abbiamo deciso di pranzare, impiegando parecchio tempo a scegliere tra le tantissime prelibatezze. Mangiare al mercato è stata un’esperienza diversa dal solito, autentica e divertente.
Dopo pranzo abbiamo visitato i dintorni: la Iglesia de los Santos Juanes, purtroppo in parte coperta dai lavori, la splendida Lonja de la Seda, che mi ha affascinata per la sua architettura unica, e il centro fotografico La Llotgeta, visto dall’esterno.
La passeggiata è continuata verso la Iglesia y Torre de Santa Catalina, Plaza Redonda, una piazza circolare davvero particolare, e poi tra i negozietti del centro fino ad arrivare a Plaza del Ayuntamiento, il vero cuore pulsante della città.
Non poteva mancare una tappa alla Plaza de Toros, chiusa per lavori ma comunque suggestiva, e una passeggiata tra le vie più moderne come Calle Don Juan de Austria e Calle Colón, passando anche dal Mercado de Colón.
Prima di rientrare abbiamo ammirato la Porta de la Mar, circondata da una grande rotatoria e affiancata da un giardino pieno di alberi particolari e tantissimi pappagalli. Ci siamo messe a cercarli come bambine.
Stanche per la lunghissima camminata (loro molto più di me), abbiamo concluso la giornata con un aperitivo da Hause, dove abbiamo scoperto l’Agua de Valencia, un cocktail che per loro è diventato una vera ossessione. La cena è stata da Los Gómez, a base di paella: deliziosa. Erano tutte distrutte… le avevo fatte camminare tantissimo, ma ne è valsa la pena.
Catedral de Valencia
Tribunal de las Aguas
Plaza de la Virgen
Torres de Serranos
Calle de los Colores
Iglesia de San Nicolás de Bari y San Pedro Mártir
Mercado Central
Lonja de la Seda
Iglesia y Torre de Santa Catalina
Plaza Redonda
Plaza del Ayuntamiento
Plaza de Toros
Giorno 3 - Tra scienza e mare
Anche il terzo giorno è iniziato con la colazione in Plaza de la Reina, questa volta a La Terraza de Santa Catalina. Poi abbiamo preso un taxi e ci siamo dirette verso uno dei luoghi più spettacolari di Valencia: la Ciudad de las Artes y las Ciencias.
La prima tappa è stata l’Oceanogràfic, un acquario che mi ha letteralmente conquistata. Amo gli animali, e trovarmi così vicina a meduse eleganti, pinguini buffi, squali e leoni marini è stato emozionante. Mi sono sentita completamente immersa nell’oceano.
Dopo abbiamo visitato l’Àgora CaixaForum e il Museo de les Ciències, un museo interattivo e divertente che rende la scienza accessibile a tutti. Ci siamo divertite tantissimo a provare giochi e installazioni, tornando un po’ bambine.
Abbiamo pranzato al El Restaurante Museo e, dopo pranzo, abbiamo ammirato l’Hemisfèric e il Palau de les Arts, per poi passeggiare all’Umbracle, una terrazza panoramica ricca di palme con una vista davvero bellissima.
Attraversando il Pont de l’Assut de l’Or, ci siamo dirette verso la Marina di Valencia. Qui abbiamo finalmente rallentato, camminando a piedi nudi sulla sabbia e respirando l’aria del mare.
Abbiamo passeggiato lungo Carrer d’Otumba, tra bar e ristoranti, fino a Playa del Cabanyal, proseguendo poi lungo il Paseo Marítimo fino a Playa de la Malvarrosa e Playa de la Patacona. Spiagge immense, luminose e bellissime.
Il tramonto sul mare è stato uno dei momenti più belli del viaggio, con colori intensi e un’atmosfera magica. Abbiamo cenato al Tanit, vista mare, e poi siamo rientrate in centro.
A mezzanotte abbiamo brindato al compleanno della mia mamma al Bar & Kitchen sotto casa. Un momento semplice ma speciale. Anche quella sera siamo andate a dormire distrutte, ma felici.
Carrer d’Otumba
Giorno 4 - Saluti a Valencia
L’ultimo giorno è iniziato, ancora una volta, con la colazione al Bertal, una garanzia. Poi è partita una vera e propria caccia ai taxi, resi introvabili da una maratona in città. Dopo parecchia fatica siamo riuscite a trovarne uno e ci siamo dirette al Bioparc.
Il Bioparc è un giardino zoologico immersivo che permette di osservare gli animali molto da vicino, in ambienti che riproducono il loro habitat naturale. Alcuni sono addirittura senza recinti. Abbiamo esplorato il parco con calma, ammirando scimmie di ogni tipo, leoni, ippopotami e tantissimi altri animali. È stata un’esperienza davvero bellissima.
Abbiamo pranzato all’interno del parco, al Samburu, e dopo pranzo abbiamo fatto una breve tappa al Parque de la Cabecera, poco distante.
Poi è arrivato il momento di tornare verso l’aeroporto e salutare Valencia, una città che ci ha regalato esperienze indimenticabili.
Bioparc
Bioparc
Conclusione
Valencia mi ha lasciato addosso una sensazione di calma e leggerezza.
Di quelle che ti fanno tornare a casa più morbida, meno rigida.
Un viaggio semplice, ma sincero, che profuma d’estate anche quando lo ripensi mesi dopo.
Di quelle che ti fanno tornare a casa più morbida, meno rigida.
Un viaggio semplice, ma sincero, che profuma d’estate anche quando lo ripensi mesi dopo.
Parliamo di Valencia
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