Diario di Tenerife

Tra oceani, vulcani e libertà.

Introduzione
Tenerife è stata scoperta e avventura.
Un’isola che cambia volto continuamente: mare, montagna, vulcani, silenzi e vento.
Un viaggio fatto di esplorazione, panorami incredibili e quella sensazione costante di libertà che solo certi luoghi sanno dare.
Scheda di viaggio
📍 Destinazione: Tenerife, Canarie - Spagna
📅 Periodo: 28 ottobre - 1 novembre 2023
⏳ Durata: 5 giorni
✈️ Tipo di viaggio: On the road con fissa dimora
👣 Itinerario: Organizzato da World Face
👥 Compagnia: Viaggio di gruppo World Face
I luoghi segnati sulla mappa sono quelli che ho visitato durante il viaggio.
Si tratta della mia esperienza personale, non di contenuti sponsorizzati.
Giorno 1 - Il primo volo e l’oceano
La sveglia suona prestissimo.
Sono diretta a Roma Fiumicino per un volo mattutino e l’ansia si fa sentire: è la prima volta che prendo l’aereo e, soprattutto, parto completamente da sola. Ho la testa piena di pensieri, un po’ di paura e tanta curiosità.
Sul volo succede però qualcosa di inaspettato e bellissimo: conosco due ragazze che diventeranno mie compagne di viaggio. Una coincidenza che mi tranquillizza subito. Passo tutto il tempo con il naso incollato al finestrino, senza perdermi nemmeno un istante dell’alba che colora il cielo. È pura emozione.
Atterriamo all’Aeroporto di Tenerife Sud e l’isola ci accoglie con sole pieno e aria calda. Condividiamo un taxi e raggiungiamo Las Américas, all’Hotel Zentral Center, dove conosciamo il resto del gruppo. Lasciamo i bagagli, infiliamo il costume e via: si va subito in spiaggia.
La prima tappa è Playa del Camisón, piccola e affollata, con un mare incredibilmente limpido. Qui faccio il mio primo bagno a Tenerife, il 28 ottobre. Fare il bagno a fine ottobre è una sensazione stranissima… e meravigliosa.
Pranziamo al People Beach, un localino sul mare con i piedi nella sabbia. Birra ghiacciata, vista oceano e il primo brindisi del viaggio. Qui scopro uno dei miei piatti preferiti: i gambas al ajillo.
Nel pomeriggio passeggiamo lungo il Paseo Francisco Andrade Fumero, tra palme, locali colorati e scorci perfetti da fotografare. Piscine naturali, onde che si infrangono sugli scogli, il blu dell’oceano che sembra infinito.
Arriviamo fino a Playa de las Américas, dove restiamo a guardare i surfisti domare le onde con una naturalezza incredibile. A Playa de Troya non resisto e faccio un altro bagno: le onde sono potenti, cariche di energia, ed è impossibile non sorridere.
Restiamo fino al tramonto, tra chiacchiere e colori caldi nel cielo.
La sera ceniamo a Los Cristianos, al ristorante El Ventorrillo, e poi ci buttiamo nella movida sul Paseo Las Vistas, al Casablanca Disco Bar. Musica, risate e le prime vere connessioni.
Il primo giorno è volato. E dentro di me so già che questo viaggio sarà speciale.
Primo volo
Primo volo
Playa del Camisón
Playa del Camisón
Playa Las Americas
Playa Las Americas
Giorno 2 - Il Teide, sopra le nuvole
Sveglia presto e colazione in hotel.
Facciamo una breve sosta a Playa de Las Vistas mentre aspettiamo che il coordinatore ritiri l’auto a noleggio.
Oggi ci aspetta una delle esperienze più attese: il Parque Nacional del Teide.
Durante il tragitto il paesaggio cambia continuamente: dalla costa soleggiata al verde, fino a scenari aridi e surreali. Ci fermiamo in punti panoramici incredibili come il Mirador de los Poleos e Llano de Ucanca, dove le rocce vulcaniche si mescolano alle nuvole basse creando un’atmosfera irreale.
Prendiamo la funivia e in pochi minuti ci ritroviamo sopra le nuvole. Fa freddo, tira vento, siamo tutti incappucciati. Il cielo è limpido, il paesaggio sembra lunare. Camminiamo fino ai punti panoramici più belli, come il Mirador del Teide e La Fortaleza.
Davanti a me c’è una scala di colori perfetta: il bianco delle nuvole sotto i piedi, l’azzurro intenso del cielo e del mare, le sfumature scure delle rocce vulcaniche. Non saliamo fino al Pico del Teide, ma immagino che da lassù la vista sia indescrivibile.
Dopo il rientro a valle, pranzo veloce al Restaurante Teleférico del Teide, poi via verso il nord.
Visitiamo La Orotava e ci fermiamo al Mirador de Humboldt, con una vista spettacolare sulla valle.
La giornata si chiude a Puerto de la Cruz, tra palazzi storici, piscine naturali e onde che si infrangono sulle scogliere. Ceniamo da El Pescador, gustando una paella deliziosa. Torniamo in hotel stanchi, ma con gli occhi pieni di meraviglia.
Parque Nacional del Teide
Parque Nacional del Teide
Teide
Teide
Teide
Teide
Mirador de Humboldt
Mirador de Humboldt
Puerto de la Cruz
Puerto de la Cruz
Giorno 3 - Balene, scogliere e Masca
Sveglia presto anche oggi.
La giornata inizia con una delle esperienze più emozionanti del viaggio: l’avvistamento dei cetacei a Playa de Los Cristianos.
Saliamo sulla barca con un misto di entusiasmo e scetticismo. E se non vedessimo nulla?
Invece la fortuna è dalla nostra parte: avvistiamo delle balenottere in lontananza. Vederle emergere dall’acqua, così grandi e maestose, mi fa battere il cuore fortissimo.
Ci fermiamo vicino a una grotta e abbiamo la possibilità di tuffarci in mare. L’acqua è cristallina, il panorama mozzafiato. Un momento che resterà con me per sempre.
Ripartiamo verso Los Gigantes. Le scogliere a picco sul mare sono immense e fanno sentire minuscoli. Rimango lì a guardarle, ipnotizzata.
Ma lo spettacolo più grande arriva sulla strada per Masca. Tra montagne verdi, strade strette e nuvole basse sembra di essere in un film. Jurassic Park, letteralmente.
Masca è un piccolo borgo incastonato tra le montagne, accogliente e autentico. È il mio posto preferito del viaggio. Ci fermiamo a bere qualcosa a La Piedra prima di ripartire.
Ultima tappa Garachico, con le sue piscine naturali e il Roque che domina il mare. Torniamo poi verso sud. Avrei tanto voluto visitare Icod de los Vinos e il suo Drago Millenario, ma il tempo non basta. Un’ottima scusa per tornare.
Cena a Los Cristianos al ristorante Abordo e serata ancora al Casablanca Disco Bar.
Escursione in barca
Escursione in barca
Los Gigantes
Los Gigantes
Strada per Masca
Strada per Masca
Masca
Masca
Garachico
Garachico
Giorno 4 - Contrasti e città
La mattina inizia ad Abades, un luogo particolare e pieno di contrasti: il villaggio fantasma con le case abbandonate e, poco distante, una spiaggia tranquilla e bellissima. Inquietante e affascinante allo stesso tempo.
Proseguiamo verso San Cristóbal de La Laguna, città colorata e viva, con strade acciottolate e palazzi coloniali. Purtroppo la pioggia ci costringe a ripartire.
Ci spostiamo a Playa de Las Teresitas, dove pranziamo al La Isla Beach Club e ci godiamo un po’ di relax nonostante il cielo nuvoloso.
La giornata si conclude a Santa Cruz de Tenerife, animata dalle persone mascherate per Halloween. Passeggiamo tra il centro e Plaza de España, ma è la città che mi colpisce meno.
Dopo cena al Masón Los Angeles, rientriamo in hotel per l’ultima notte.
Abades
Abades
San Cristóbal de La Laguna
San Cristóbal de La Laguna
Santa Cruz de Tenerife
Santa Cruz de Tenerife
Giorno 5 - Surf e gratitudine
Ultimo giorno a Tenerife.
Sveglia presto, valigie pronte, ma prima mi aspetta qualcosa che desideravo da tempo: una lezione di surf a Playa de Las Américas con la Kontraola Tenerife Surf School.
Dopo la teoria sulla sabbia entriamo in acqua. All’inizio è un disastro: cadute, onde che mi travolgono, tentativi falliti. Poi, finalmente, mi alzo sulla tavola e prendo le prime onde. Una sensazione incredibile. Scopro di avere un nuovo talento… e non vorrei più smettere.
Stanca ma felicissima, torno alla scuola per una doccia e un ultimo bagno di sole.
Poi aeroporto, volo di ritorno da sola. Sono stanca, ma piena di gratitudine.
Lezione di surf
Lezione di surf
Conclusione
Tenerife mi ha insegnato a guardare lontano.
A sentirmi piccola davanti alla natura, ma allo stesso tempo parte di qualcosa di grande.
È uno di quei viaggi che ti restano negli occhi… e sotto pelle.
Parliamo di Tenerife
Hai voglia di saperne di più su questo viaggio?
Stai pensando di partire anche tu?
Oppure semplicemente ti è venuta voglia di fare due chiacchiere?
Scrivimi!
Non vedo l’ora di leggerti!

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